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TOUR D AFRIQUE 2012 - CAPE TOWN!

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Il TDA 2012 è arrivato a Cape Town!
Un’incredibile esperienza per le BOOTLEG che dopo 12.000 km attraverso l’Africa sono più in forma rispetto a quando sono partite dal Cairo! Fantastico!
Congratulazione ai ragazzi del Tour!!

B-Good? Always!

 


TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

LA MAGIA DELL’AFRICA

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Quando ti trovi con 100km nelle gambe e 80 ancora da fare, concentrato sull’asfalto per evitare le buche, il sole a picco sulla nuca, e il gruppo che incomincia ad attaccare la gamba diventa pesante...Ma poi alzi lo sguardo e vedi un cielo azzurro infinito, la terra rossa primordiale e centinaia di bambini urlanti che ti salutano e cercano di correrti dietro per darti la mano...Questa è la magia dell’Africa, la sua gente piena di un’umanità che trovi solo qui, con quegli occhi fieri e pieni di vita, felice solo per vedere un ragazzo su una bici nera come il chako che attraversa la loro terra.

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

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TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

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La Zambezi Zone Section si è rivelata essere una delle sezioni più adatte alle caratteristiche della BOOTLEG. Il telaio rigido e scattante è molto adatto a queste strade e alle salite dello Zambia. Quando ci si alza sui pedali non ci sono flessioni particolari sui forcellini e si riesce a trasmettere bene la spinta dei pedali alle ruote.

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

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TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

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Nel definire le specifiche della BOOTLEG per il TdA i ragazzi Canadesi hanno espressamente richiesto una tripla davanti nonostante il peso maggiore. Nella Zambezi Zone la catena non si è quasi mai spostata dalla 50, ma vedendo le immagini delle salite in off-road tra Etiopia, Kenya e Tanzania ho capito il perchè di questa scelta. La bicicletta ideale per il Tour d’Afrique deve essere capace di trasformarsi per adeguarsi a condizioni tra loro diversissime.

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

 


TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

L’ACQUA E’ VITA

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Al Tour d’Afrique per andare veloci bisogna bere, l’Africa su questo non perdona e da queste parti l’acqua è più preziosa del petrolio..

Gestire l’acqua in gara è fondamentale! i ragazzi Canadesi mettevano a disposizione tutte le mattine acqua potabile per noi occidentali e un succo di frutta "energetico". La BOOTLEG purtroppo ha solo un attacco per la borraccia sul tubo obliquo, così ho aggiunto due portaborraccia dietro la sella...indispensabili se non si vuole utilizzare il camelback.

A fine gara il coke stop era d’obbligo!

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

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TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

L’ASFALTO AFRICANO...

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L’asfalto in Zambia è molto corrugato e poco scorrevole. Così pedalando su queste strade si avvertono tutti i segni che la stagione delle piogge lascia dietro di se.

Ma le Fulcrum montate sulla BOOTLEG e la forcella in carbonio hanno assorbito bene la maggior parte delle fastidiose vibrazioni così la mia schiena e le mie spalle arrivavano a fine giornata in buone condizioni.

Nonostante l’alluminio sia forse troppo rigido per queste strade il comfort in sella era buono.

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

 


TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

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La Zambezi Zone Section corre prevalentemente su strade asfaltate che attraversano una serie apparentemente infinita di colline. L’asfalto africano è molto corrugato e trasmette tante vibrazioni. In queste condizioni sono stato in grado di testare le qualità di velocità e scorrevolezza della BOOTLEG e in particolare il livello di comfort sulle lunghe distanze, fino a 180 km al giorno.

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

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TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

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"Stavo aspettando l’Africa in bici da tanto tempo e finalmente il 2 aprile è arrivato il momento di partire. Il volo è atterrato a Lilongwe… ero pronto a correre la Zambezi-Zone Section con i ragazzi del Tour d’Afrique.
L’obiettivo è stato quello di testare personalmente la Cinelli BOOTLEG preparata apposta per il Tour D’Afrique direttamente sui 1250 km che collegano il Malawi allo Zambia fino alle Cascate Vittoria. La BOOTLEG mi aspettava direttamente al campo del TdA dopo aver attraversato mezza Africa lungo la corsa più dura del mondo."

Dario Toso (Bootleg Ambassador)

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TOUR D AFRIQUE 2012 - TEST RIDE

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Il battesimo fuoristrada del tester TdA della Cinelli BOOTLEG è stato su una strada dura, con alcuni tratti sabbiosi e salite non troppo ripide di argilla secca. I ragazzi hanno corso attraverso piccoli villaggi rurali pieni di polli, bambini e gente del posto tranquilla in sella alle tipiche biciclette africane.

Il Racconto di Douglas: "Come ogni mattina siamo usciti dal camp per ultimi alla caccia del resto del gruppo TDA.  Ho impostato il ritmo, come di solito cerco di fare per guidare il peloton. Dopo circa 10 km ho alzato il ritmo e ben presto in tre abbiamo staccato il gruppo. Christian Sailer ’l’orologio svizzero’ ha impiegato un po’ di tempo per carburare e Raffael’ Giraffe ’Schrof ha subito colto l’occasione per attaccare attaccare e guadagnare alcuni minuti. Io sono riuscito a tenere la ruota di Raffael mentre staccavamo ’The Clock’.

Da lì abbiamo lavorato insieme, spingendo e cercando di mantenere il distacco guadagnato. La BOOTLEG era in forma anche se con i suoi pneumatici Schwalbe sottili ho faticato un po’ nella sabbia! In discesa sulla ghiaia a 60kmh è stato divertente mantenere la concentrazione per evitare il minimo errore.

Abbiamo mantenuto la nostra massima andatura fino alla fine, e a 300 metri dal traguardo ho attaccato con uno sprint sulla salita finale. Ho tagliato il traguardo in 3:24, con una media di circa 35kmh! - incredibile, ma è stata dura!

La BOOTLEG è stata super veloce e il telaio super-rigido quando si doveva spingere negli attacchi e nello sprint finale. La rigidità del telaio si fa sentire dopo più di 3 ore su un fondo così sconnesso, ma a quel ritmo qualsiasi bici ti farà del male..."


Douglas Percival

 


TOUR D’AFRIQUE 2012 - TANZANIA

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La Tanzania è stata bella, ma non sarebbe stata la metà di memorabile se non fosse per le migliaia di sorrisi che hanno accolto i ragazzi lungo tutto il percorso.

Ma ora, c’è il Malawi!

 

B-GOOD? ALWAYS!

 



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