Borgovalditaro- Medjuegorje  Paolo Pattoneri afforntera’ in sella alla sua Racing Rats il viaggio Borgovalditaro - Medjuegorje. In bocca al lupo Paolo!
CHI PEDALA NON ESALA!
111 km around Berlin 
con la Vigorelli nelle campagne intorno a Berlino in una ventosa giornata di luglio (foto: Artoo) CHI PEDALA NON ESALA!
MODENA PEDALA 
Fixed Gear in Modena...(foto: Luca Paltrinieri) CHI PEDALA NON ESALA!
EXPLORING 
BOOTLEG è una bicicletta pensata per partire per la tangente superando i confini del traffico urbano e lanciarsi alla scoperta del globo. E’ uno strumento di esplorazione, più che nel mondo, per ritrovare se stessi... "È ora di stendere le mie bianche vele alla leggera brezza di sud-est che mi annuncia essere giunta l’ora di partire ancora una volta verso quella linea dell’orizzonte che la mia barca non raggiungerà mai. Ma dietro quell’orizzonte ci sono altre terre, altri amici che vorrei conoscere meglio prima di doverli lasciare. Destino del marinaio, sempre insoddisfatto, perché pensa che, sull’altra riva, sempre più lontano, debba trovarsi quello che cerca". Bernard Moitessier, 1960
LA VIE EN ROUGE... 
Fixed gear in Paris...(foto: Julien Lopato) CHI PEDALA NON ESALA!
BOOTLEGGER ALL’ECMC 2010
L’ECMC: la gara che da 15 anni riunisce tutti i messenger d’Europa. Budapest: la città che ha ospitato l’evento di Massa Critica più numeroso d’Europa. Millenaris Velodrome: il più antico velodromo d’Europa ancora in uso. Csepel Művek: un’area postindustriale tra ciminiere pavè e rotaie
Un week end incredibile raccontato con gli occhi di Matteo, 32 anni, bike messenger milanese per UBM. Matteo vive a Milano da 5 anni ed ha sempre usato la bici per i suoi spostamenti. "Credo sia il mezzo migliore per muoversi a Milano e non solo. Mi piacerebbe che la gente avesse sempre più consapevolezza di questo mezzo". Ma andiamo per ordine...Non è la prima esperienza di Matteo all’ECMC e così con la sua Mystic nera arriva sulle sponde del Danubio per una 3 giorni che si preannuncia caldissima.. "La voglia di andare a Budapest nasce per ritrovare persone che non vedi da tempo, divertirsi e stare un po di giorni in vacanza. E’ sempre piacevole stare insieme ad altre persone che condividono con te un lavoro ed una passione". L’atmosfera all’ECMC è, infatti, quella di una grande famiglia che ha voglia di divertirsi."
La location è spettacolare, il vecchio anello di cemento del Millenaris Velodrome per le gare di sprint e al centro bike polo e trackstand Sulle tribune birra a fiumi e tanta tanta musica... "E’ stato inaspettato arrivare in finale di trackstand e trovarmi nel cerchio insieme ad altri 7, ma molto divertente".
in serata ci si sposta sull’isola di Csepel, nell’area industriale per metà riconvertita... E’ qui che si corre la main race; il posto è fantastico, tra camini e i muri di stabilimenti in cui fino a non molto tempo fa giravano a pieno ritmo. Ma il pavè durissimo e le rotaie un possibile problema. "La main race mi è piaciuta molto anche se sono volato per terra e non mi sono qualificato per la finale. Il percorso era divertente e il terreno era impegnativo ed è stato stimolante affrontarlo."
Matteo ha gareggiato in sella alla sua BOOTLEG Mystic Nera con cui ha un rapporto davvero speciale. "E’ oramai mia compagna da tempo e si è sempre rivelata affidabile e resistente nonostante la maltratti quotidianamente. Ho imparato ad apprezzarla sotto tutte le condizioni meteo e su tutti i terreni... ci vogliamo bene!!! :)"
Il week end si chiude con la promessa di rivedersi tutti il prossimo anno a Madrid! Grazie Matteo
IN BIKE WE TRUST!
qui altre immagini dell’ECMC
BIKE PRIDE TORINO 2010 
E’ stato un successo incredibile il primo BikePride di Torino (6 giugno 2010): il messaggio, forte e chiaro, è stato consegnato alla città. Tra le migliaia di biciclette anche i TTV Djs in sella alle loro Racing Rats!
CHI PEDALA NON ESALA!
BICICLETTE BIANCHE 
LA BICICLETTA DI UN AUTENTICO IRONZEN 
Anche la bici di Aldo Calandro non assomiglia a nessun’altra bicicletta conosciuta. Sta alla bici da corsa come un bufalo sta ad un cavallo, eppure a vedersi è molto più simile a quella che ad una comune mountain bike. E’ una bici da cittadino del pianeta, fatta per navigare sul pavé, incrociare le rotaie, ignorare i dislivelli del marciapiede, ma anche partire per la tangente nel senso di imboccare una tangenziale e accelerare fino a trovarsi dall’altra parte dell’Italia. Per Aldo, e per altri bikers sempre più numerosi che si ispirano alla nuova psichedelia, la bicicletta è un mezzo per cambiare la vita, una specie di "droga positiva" che moltiplica l’energia anziché distruggerla, per cercare modo attivo alterazioni della coscienza mutando la propria personale dimensione di spazio e tempo. Non è fatta per gare in linea, ma solo per gare interiori: "Non è la bici adatta a chi si sente vittima del traffico. A chi aspetta dalla società la soluzione di tutti i problemi dice - Io inizio a cambiare me stesso, qui ed ora, salendo su quella bici. In questo senso sono un trasgressore, e spero che un giorno essere fuori dalla regola diventi la regola: allora avremo risolto molte cose". Aldo nella vita fa il discografico e lo chiamano Aldo Rock. E in Cinelli hanno chiamato Bootleg la sua bici, cioè registrazione pirata. "Tutti i grandi artisti - fa notare Aldo - hanno sempre favorito le discografie abusive, e salutavano il pubblico all’inizio dei concerti con un ’are you ready bootleggers?’" Bootleg è nata da qui! A distanza di 10 anni lo strumento si affina in una continua evoluzione per andare sempre più a fondo nell’esplorazione di se stessi...
ARE YOU READY BOOTLEGGER?
CINELLI STRATO TRIATHLON 
Alexander Bryukhankov primo agli ITU World Championship Triathlon Series
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